chevron_left
Valentina Bordogna
Valentina Bordogna
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Guida ed ecologia interiore: come custodire il proprio centro nel lavoro di relazione

Chi lavora ogni giorno nell’affiancamento delle persone,che si tratti di counseling, coaching, formazione o relazioni d'aiuto conosce bene quella strana e profonda sensazione che a volte si presenta a fine giornata: la percezione di aver ascoltato con cura, ma di portare a casa un peso sordo, una stanchezza che non è solo fisica, ma sottilmente emotiva. Nel lavoro relazionale si tende spesso a focalizzare tutta l'attenzione sulle tecniche di intervento, sui modelli comunicativi o sugli strumenti pratici da offrire all'altro. Eppure, prima di qualsiasi metodologia, esiste un fattore determinante che definisce l'efficacia e la sostenibilità del nostro lavoro: la persona stessa del professionista. Noi siamo il nostro primo e reale strumento d'aiuto. La qualità dello spazio che sappiamo offrire a chi ci sta di fronte non dipende da quante nozioni abbiamo in testa, ma da quanto sappiamo abitare con presenza il nostro stato interno. Nel percorso integrato che portiamo avanti con Officinascolto, poniamo al centro l'idea che non possa esistere un'efficace guida dell'altro senza una solida ecologia interiore: un insieme di pratiche di centratura, confini energetici e presenza consapevole che permettono di sostenere le narrazioni altrui senza smarrire se stessi.

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Oltre la gestione del tempo Ritrova la tua efficacia personale con la Cronobiologia Emotiva

Sveglie che suonano a ripetizione, agende piene di impegni incastrati al minuto, to-do list infinite che a fine giornata ci lasciano la sensazione di aver corso un’intera maratona senza essere davvero arrivati da nessuna parte. Quante volte abbiamo provato a "gestire meglio il tempo", applicando tecniche rigide di produttività, per poi ritrovarci ancora più affaticati, frustrati o in preda al sovraccarico emotivo?

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Saper dire di no senza colpa: Definire i propri confini emotivi e professionali in azienda

Accettare un’ulteriore mansione quando si è già oltre il limite, dire di sì a una riunione fissata all'ultimo minuto, caricarsi sui propri binari le tensioni irrisolte dei colleghi o dei clienti. Quante volte ci ritroviamo a dire "Sì, me ne occupo io" mentre dentro di noi ogni fibra grida il contrario? Nei contesti lavorativi odierni, orientati all'iper-connessione e alla reattività immediata, la capacità di definire dove finisce la nostra responsabilità e dove inizia quella altrui si è fatta estremamente sfumata. Spesso si scambia la disponibilità con la professionalità, finendo per scivolare lentamente verso il sovraccarico emotivo e, nei casi più gravi, verso il burnout. Ma la verità è un'altra: definire i propri confini non significa essere egoisti o poco collaborativi. Al contrario, è il presupposto fondamentale per mantenere un'alta qualità del lavoro, tutelare la propria salute mentale e costruire relazioni di autentica stima professionale. Attraverso il counseling relazionale e il coaching motivazionale, osservo come l'arte di porre confini chiari sia prima di tutto un processo di consapevolezza interna: imparare a dire dei "No" trasparenti fuori per poter dire dei "Sì" autentici a ciò che conta davvero.

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Dalla reazione alla relazione

Come disinnescare i conflitti di lavoro con la Comunicazione Nonviolenta

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
19 febbraio 2026
La pensione come viaggio dell’eroe: un passaggio di vita da abitare

Immagina che la tua vita sia come una grande fiaba.
Tutti pensano che un Eroe sia qualcuno con il mantello che non ha mai paura. Ma la verità è un’altra: l’Eroe è semplicemente qualcuno che vive in una casa sicura (il suo lavoro, le sue abitudini) e che un giorno sente bussare alla porta. È il Cambiamento che gli dice: "Ehi, è ora di partire per una nuova avventura!".
All'inizio, l'Eroe scuote la testa. Ha paura. Non vuole lasciare le sue pantofole comode per andare nel bosco sconosciuto della pensione. Ma poi capisce che se resta chiuso in casa, la sua storia finisce lì. E allora, fa un respiro profondo e apre la porta.
Lungo la strada, il bosco diventa buio. L'Eroe incontra dei mostri (che si chiamano "E ora cosa faccio?" o "Mi sento solo"), ma incontra anche un o più personaggi magici (come il Counselor) che gli regalano una bussola speciale per ritrovare la strada.
La cosa più bella? Quando l'Eroe arriva alla fine del bosco, non è più la stessa persona di prima. Ha scoperto di avere una forza che non sapeva di avere. Torna a casa non con un tesoro d'oro, ma con una luce nuova negli occhi.
Ecco, la pensione è proprio questo: non è "smettere di fare", ma è il momento in cui l'Eroe della storia (che sei TU) decide di attraversare il bosco per scoprire chi è diventato veramente.

Leggi l'articolo
chevron_left
Valentina Bordogna
Valentina Bordogna

VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Guida ed ecologia interiore: come custodire il proprio centro nel lavoro di relazione

Chi lavora ogni giorno nell’affiancamento delle persone,che si tratti di counseling, coaching, formazione o relazioni d'aiuto conosce bene quella strana e profonda sensazione che a volte si presenta a fine giornata: la percezione di aver ascoltato con cura, ma di portare a casa un peso sordo, una stanchezza che non è solo fisica, ma sottilmente emotiva. Nel lavoro relazionale si tende spesso a focalizzare tutta l'attenzione sulle tecniche di intervento, sui modelli comunicativi o sugli strumenti pratici da offrire all'altro. Eppure, prima di qualsiasi metodologia, esiste un fattore determinante che definisce l'efficacia e la sostenibilità del nostro lavoro: la persona stessa del professionista. Noi siamo il nostro primo e reale strumento d'aiuto. La qualità dello spazio che sappiamo offrire a chi ci sta di fronte non dipende da quante nozioni abbiamo in testa, ma da quanto sappiamo abitare con presenza il nostro stato interno. Nel percorso integrato che portiamo avanti con Officinascolto, poniamo al centro l'idea che non possa esistere un'efficace guida dell'altro senza una solida ecologia interiore: un insieme di pratiche di centratura, confini energetici e presenza consapevole che permettono di sostenere le narrazioni altrui senza smarrire se stessi.

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Oltre la gestione del tempo Ritrova la tua efficacia personale con la Cronobiologia Emotiva

Sveglie che suonano a ripetizione, agende piene di impegni incastrati al minuto, to-do list infinite che a fine giornata ci lasciano la sensazione di aver corso un’intera maratona senza essere davvero arrivati da nessuna parte. Quante volte abbiamo provato a "gestire meglio il tempo", applicando tecniche rigide di produttività, per poi ritrovarci ancora più affaticati, frustrati o in preda al sovraccarico emotivo?

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Saper dire di no senza colpa: Definire i propri confini emotivi e professionali in azienda

Accettare un’ulteriore mansione quando si è già oltre il limite, dire di sì a una riunione fissata all'ultimo minuto, caricarsi sui propri binari le tensioni irrisolte dei colleghi o dei clienti. Quante volte ci ritroviamo a dire "Sì, me ne occupo io" mentre dentro di noi ogni fibra grida il contrario? Nei contesti lavorativi odierni, orientati all'iper-connessione e alla reattività immediata, la capacità di definire dove finisce la nostra responsabilità e dove inizia quella altrui si è fatta estremamente sfumata. Spesso si scambia la disponibilità con la professionalità, finendo per scivolare lentamente verso il sovraccarico emotivo e, nei casi più gravi, verso il burnout. Ma la verità è un'altra: definire i propri confini non significa essere egoisti o poco collaborativi. Al contrario, è il presupposto fondamentale per mantenere un'alta qualità del lavoro, tutelare la propria salute mentale e costruire relazioni di autentica stima professionale. Attraverso il counseling relazionale e il coaching motivazionale, osservo come l'arte di porre confini chiari sia prima di tutto un processo di consapevolezza interna: imparare a dire dei "No" trasparenti fuori per poter dire dei "Sì" autentici a ciò che conta davvero.

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
23 settembre 2026
Dalla reazione alla relazione

Come disinnescare i conflitti di lavoro con la Comunicazione Nonviolenta

Leggi l'articolo
VB
Valentina Bordogna
19 febbraio 2026
La pensione come viaggio dell’eroe: un passaggio di vita da abitare

Immagina che la tua vita sia come una grande fiaba.
Tutti pensano che un Eroe sia qualcuno con il mantello che non ha mai paura. Ma la verità è un’altra: l’Eroe è semplicemente qualcuno che vive in una casa sicura (il suo lavoro, le sue abitudini) e che un giorno sente bussare alla porta. È il Cambiamento che gli dice: "Ehi, è ora di partire per una nuova avventura!".
All'inizio, l'Eroe scuote la testa. Ha paura. Non vuole lasciare le sue pantofole comode per andare nel bosco sconosciuto della pensione. Ma poi capisce che se resta chiuso in casa, la sua storia finisce lì. E allora, fa un respiro profondo e apre la porta.
Lungo la strada, il bosco diventa buio. L'Eroe incontra dei mostri (che si chiamano "E ora cosa faccio?" o "Mi sento solo"), ma incontra anche un o più personaggi magici (come il Counselor) che gli regalano una bussola speciale per ritrovare la strada.
La cosa più bella? Quando l'Eroe arriva alla fine del bosco, non è più la stessa persona di prima. Ha scoperto di avere una forza che non sapeva di avere. Torna a casa non con un tesoro d'oro, ma con una luce nuova negli occhi.
Ecco, la pensione è proprio questo: non è "smettere di fare", ma è il momento in cui l'Eroe della storia (che sei TU) decide di attraversare il bosco per scoprire chi è diventato veramente.

Leggi l'articolo