Essere counselor relazionale a indirizzo junghiano significa accompagnare la persona in un percorso di consapevolezza profonda, in cui la relazione diventa lo spazio privilegiato di ascolto, riflessione e trasformazione.
SIgnifica anche contribuire ad un cambiamento interiore e mi auguro sociale.
Significa elevare il valore interno di co-creazione-comunità, servizio e autenticità verso se stessi e gli altri, empatia.
Vuol dire aiutare il cliente a dare senso alle proprie esperienze interiori e relazionali attraverso il dialogo con il mondo simbolico (emozioni, immagini, sogni, archetipi), favorendo il processo di individuazione e l’integrazione delle diverse parti del Sé.
Essere counselor junghiano significa anche riconoscere il valore dell’inconscio come risorsa, rispettare l’unicità della storia personale e sostenere relazioni più autentiche, consapevoli e responsabili, senza giudizio e senza fornire soluzioni preconfezionate, ma facilitando l’emergere del significato personale.
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